Educazione alimentare

Educazione Alimentare

La mancanza di tempo, i ritmi frenetici imposti dalla vita moderna, i messaggi pubblicitari che tendono ad imporci prodotti alimentari sempre nuovi e spesso lontani dalla nostra cultura, hanno portato le famiglie a ridurre il tempo dedicato ai pasti e alla convivialità e ad acquisire abitudini alimentari squilibrate da un punto di vista nutrizionale e povere di stimoli sensoriali.

Le nuove generazioni pertanto rischiano di perdere il nostro ricco patrimonio culturale alimentare, così profondamente collegato al territorio e alle attività produttive.

Lo scopo di una corretta educazione alimentare è quello di cercare di mantenere il proprio benessere attraverso il cibo. L’alimentazione fornisce al nostro corpo l’energia e i “mattoni” indispensabili alla vita e non solo.

Mangiare non serve solo a ricostituire le riserve energetiche e strutturali ma anche ad influenzare i sistemi di regolazione generale dell’organismo (sistema nervoso, immunitario, endocrino), DNA incluso, come ha dimostrato l’epigenetica. Solo questo può fornire un’idea dell’enorme importanza di una buona alimentazione per la salute psico-fisica.

Le necessità energetiche variano da individuo a individuo in base all’età, sesso, attività, ambiente e condizioni fisiologiche.

Educazione Alimentare: l’attività fisica

Quando si parla di nutrizione, si tende a pensare esclusivamente alla sfera dell’alimentazione, senza considerare che il nostro essere ha bisogno anche di altre “fonti” di nutrimento.

Importante non è limitarsi a “mangiare bene” o seguire semplicemente una dieta, ma dedicarsi per quanto possibile all’attività fisica e alla coltivazione di se stessi in maniera completa.

L’attività fisica, oltre all’azione preventiva e terapeutica per molti disturbi e patologie diffuse, è nutrimento per il corpo, rinvigorisce l’organismo, tonifica la muscolatura e si riflette positivamente sull’umore, gli stati d’animo e la considerazione di sè.