Gravidanza e allattamento

La gravidanza si presenta come un evento biologico in cui la salute di un individuo dipende strettamente dalla salute di un altro.

L’alimentazione materna ha dunque un ruolo fondamentale sia sul corso, sia sull’esisto della gravidanza. Un buono stato di nutrizione della madre, ancor prima dell’inizio
della gravidanza, nonché una corretta alimentazione prima e durante il periodo gestazionale, sono condizioni essenziali per la prevenzione di gran parte delle patologie neonatali.

La gestante nel corso dei nove mesi, subisce numerose modificazioni fisiologiche:

  • incremento ponderale,
  • incremento del dispendio energetico dovuto allo sviluppo del feto, della
  • placenta e di alcuni organi materni (utero, seni etc.),
  • modificazioni cardiovascolari, diluizione del volume ematico,
  • modificazione del tessuto adiposo.

AUMENTO DI PESO

L’aumento di peso auspicabile durante la gravidanza dipende dal peso pre-gravidico e dall’andamento ponderale durante il periodo di gestazione, indicativamente un aumento corretto è di 11-12 kg.

Durante il I trimestre l’aumento di peso è trascurabile, mentre nel II e III trimestre riguarda soprattutto la crescita dell’utero, del seno, l’ espansione ematica e la crescita del tessuto adiposo che viene depositato come riserva per il futuro allattamento.

L’ultima revisione della Food and Nutrition Board (2002) propone di ripartire in questo modo il surplus di calorie giornaliero:

  • primo trimestre: nulla
  • secondo trimestre: 340 kcal giorno
  • terzo trimestre: 452 kcal giorno

Come mangiare

E’ bene fare pasti piccoli e frequenti, evitando lunghi periodi di digiuno durante la giornata e la notte (cosiddetta dieta a 5 pasti dei quali 2 corrispondono a piccoli spuntini durante il mattino ed il pomeriggio). Mangiate lentamente evitando così l’ingestione di aria che può dare senso di gonfiore addominale e distribuite i cibi più calorici al mattino ed a pranzo evitandoli possibilmente nei giorni nei quali la vostra attività è molto ridotta.

Cosa mangiare

Zuccheri complessi: pane (meglio integrale), pasta, riso, cereali, legumi; il loro assorbimento è più lento; ricchi in fibra, contengono inoltre una quota proteica; sarebbe preferibile invece eliminare gli zuccheri semplici (zucchero, dolci, bibite zuccherine).

Proteine: preziose per l’accrescimento fetale; carne (preferire carni bianche), pesce (soprattutto pesci di piccola taglia), uova, soia, latte parzialmente scremato, legumi.

Grassi: preferire l’olio extravergine di oliva; limitare il consumo di burro e margarine; togliere sempre il grasso visibile negli alimenti.

Vitamine e minerali: tutta la frutta; meglio quella fresca di stagione e ricca di vitamina C preferibilmente negli spuntini; consumare quotidianamente la verdura; latte parzialmente scremato e formaggi magri (preziosa fonte di calcio).

Sale da cucina: in modica quantità; è preferibile non consumare dadi per il brodo. è bene ricordare che una delle principali fonti di sale alimentare è il pane.

Bevande: preferite l’acqua di rubinetto, sicura in tutte le nostre città. Le acque oligominerali sono, per definizione, povere di calcio, uno dei minerali più importanti durante la gravidanza.