Curcuma, spezia e medicinale

Oggi parliamo di una spezia conosciuta sia in ambito alimentare che, per le sue ottime proprietà, in ambito medico.

Si ricava da una verietà, la Curcuma Longa, di piante erbacee dal caratteristico rizoma giallo diffusissime in India, Indocina e Asia Meridionale.

La radice viene lavorata nel seguente modo: fatta bollire, essiccata e poi polverizzata.

Per la sua tipica colorazione viene usata come colorante naturale anche se ha scarsa tenuta sui tessuti, mentre la curcuma è generalmente conosciuta come una delle componenti della miscela curry, noto condimento ormai presente anche nella nostra tavola.

Notissima fin dall’antichità, la curcuma non è soltanto un appetitoso ingrediente culinario, ma anche in dosi concentrate, un ottimo farmaco!

Le sue proprietà erano note anche nella medicina popolare ed empirica veniva somministrata sotto forma di olio essenziale come digestivo, antinfiammatorio e ottimo rimedio contro la dissenteria, l’artrite ed i disturbi epatici.

Ciò che recentemente ha attratto gli studiosi di tutto il mondo è una constatazione di base: in India e negli altri paesi consumatori di curcuma, l’incidenza tumorale, è inferiore. Perché?

Ecco che questa comunissima radice  è diventata il centro di numerosi studi negli ultimi anni.

Ricerche e verifiche proverebbero che la curcuma è un valido antiossidante in grado di frenare la crescita di cellule tumorali e in grado di trasformare i radicali liberi in sostanze non nocive per l’organismo.

Ottimi sono i risultati della curcuma come antinfiammatorio, digestivo ed epatoprotettore, nel caso di abuso di alcool aiuta il ripristino del fegato, aiuta chi ha problemi digestivi e in India la radice vera e propria viene applicata su cicatrici e scottature per il suo potere cicatrizzante.

L’ultima delle sue grandi proprietà si rivela in caso di abbassamento immunitario perché la curcuma potenzia un enzima antimicrobico già presente nel nostro organismo.

Cucinatelo in caso di febbre con la pasta o insieme ai legumi, ma mi raccomando non confondetelo con il curry!!!

Dr.ssa Chiara Pagliai.

 

 

 

 

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