Aspettando EXPO 2015: il carciofo empolese

Cari lettori

c’eravamo lasciati con la promessa di un articolo al profumo di lavanda, ma non sentitevi traditi

se invece cambio argomento! Si stanno ancora tenendo a Firenze una serie di iniziative, di conferenze e incontri

che hanno come tema principale l’alimentazione vegana e come obiettivo quello di sensibilizzare ed invitare

le persone a fare un uso sempre maggiore e consapevole di verdura e frutta.

Inoltre ci avviciniamo sempre di più all’evento più atteso dell’anno, l’Expo 2015 e vorrei approfittarne per

nominarvi alcune delle eccellenze toscane che possiamo vantare!

Vorrei consigliarvi, dunque, una verdura di stagione tipica delle nostre tavole: il carciofo empolese!

Come appuntava nel 1800 il botanico Ottaviano Tozzetti il carciofo empolese si differenzia da quello violetto per

il suo gusto moderatamente amaro, con un consistenza tenera e compatta, è privo di spine ed ha una

maturazione tardo primaverile.

Ambo le tipologie hanno una serie di caratteristiche e virtù benefiche.

I principi nutritivi del carciofo si trovano soprattutto nelle foglie, è ricchissimo di acqua, fosforo, potassio e

calcio e naturalmente di fibre.

Mangiare carciofi fa benissimo a chi soffre di diabete e colesterolo alto, ma soprattutto fa bene al fegato

grazie alla cinarina, sostanza ad azione depurativa di cui è ricchissimo.

Il carciofo è dunque consigliatissimo nelle diete perché, tra le sue tante virtù, è anche un ottimo depurativo e

tonico naturale.

Dato che è un po’ che non lo faccio voglio consigliarvi una speciale tisana dell’empolese, habitat del carciofo!

Vi serviranno:

-foglie di carciofo.

-cardo mariano

-salvia

-tarassaco

Ricordatevi di aggiungere un po’ di miele per smorzare l’amarezza del carciofo, otterrete un’ottima tisana

depurativa che stimola la diuresi con ottimi benefici anche per chi soffre di stitichezza in quanto lievemente

lassativa!

Dr. ssa Chiara Pagliai

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