Faq

Che differenza c’è tra il biologo nutrizionista e il dietista?

Il Biologo in possesso di laurea di cinque anni iscritto nella Sez.A dell’Ordine Nazionale dei Biologi può svolgere la professione di Biologo nutrizionista in totale autonomia e firmare diete e consulenze nutrizionali. Il Dietista è un professionista sanitario in possesso di laurea triennale (facoltà di medicina) che organizza e coordina le attività specifiche relative all’alimentazione in generale e alla dietetica in particolare; collabora con gli organi preposti alla tutela dell’aspetto igienico-sanitario del servizio di alimentazione; elabora, formula ed attua le diete prescritte dal medico o dal biologo e ne controllano l’accettabilità da parte del paziente (DM 2/4/01 MIUR – G.U. n.128 del 5/6/2001 all.3,classe 3).

Perché è così difficile dimagrire?

Il cibo non è solo un mezzo di sostentamento, è un nostro “alleato” o un nostro “nemico” a seconda delle situazioni. È una valvola di sfogo quando siamo arrabbiati o frustrati, è un ripiego quando ci sentiamo delusi, una consolazione quando ci sentiamo soli, è un premio dopo aver fatto un grande sforzo o un regalo dopo una lunga giornata di lavoro.
Dimagrire innanzi tutto, per quanto ovvio possa sembrare vuol dire perdere grasso e non “perdere peso”.
Il corpo umano è una “macchina” molto complessa e tra le sue migliori abilità vi è quella di risparmiare energia, dunque proprio a questo fine il corpo umano predilige sempre trasformarsi in modo da consumare sempre meno. Tra le prime causa degli insuccessi delle diete c’è proprio quella del calo troppo rapido!
Il nostro corpo non accetta variazioni del peso repentine.
Esiste un FAT – POINT (livello di grasso) che se va incontro a variazioni troppo importanti e veloci, innesca un meccanismo di difesa. Questo viene interpretato dal nostro corpo come una malattia e quindi il l’ organismo metterà in atto tutto il possibile per tornare al peso iniziale.
Questa regola che ci piaccia o no va rispettata. Ecco perché, dobbiamo rivolgerci ad un nutrizionista che ci insegnerà a mangiare. Ci mostrerà come combinare i vari alimenti nel modo giusto, ci dirà come correre ai ripari dopo qualche “abbuffata” imprevista, ci presenterà pregi e difetti di ogni alimento in modo da ricorrere a questo o a quell’altro piatto a seconda delle esigenze e circostanze. Il nutrizionista ci insegna a mangiare in modo da non dover dipendere per tutta la vita da lui!

Per dimagrire dobbiamo eliminare i carboidrati?

No. dobbiamo regolarne il consumo. I carboidrati devono costituire circa il 55-60% dell’apporto energetico totale. Se mancano i carboidrati nell’alimentazione verranno utilizzate le proteine (e quindi di massa magra) come fonte energetica: le cellule utilizzano il glucosio (costituente dei carboidrati) come carburante per svolgere le proprie funzioni e in mancanza di esso è più agevole trasformare le proteine in glucosio prima di arrivare ad intaccare le riserve di grasso. Considerando che il maggior consumo di calorie avviene grazie ai muscoli, un depauperamento delle riserve proteiche, costituenti dei muscoli, provocherà una deleteria riduzione del consumo calorico. In breve si perde massa magra e si bruciano meno calorie.

Mangiare a qualsiasi ora fa male?

Si. Dovremmo regolare l’assunzione di cibo seguendo i ritmi biologici dell’organismo. A seconda delle ore del giorno e delle stagioni, infatti, variano l’attività del sistema ormonale e del sistema nervoso autonomo. In generale si consiglia di suddividere la quantità totale degli alimenti in tre pasti principali intercalati da due spuntini per fornire un apporto costante di glucidi ed evitare i picchi di glicemia dopo i pasti e le ipoglicemie tra un pasto e l’altro.

Sostituire lo zucchero da tavola con il fruttosio aiuta a ridurre le calorie?

Il fruttosio fornisce il medesimo numero di calorie per porzione del saccarosio (zucchero da tavola) ma, per il fatto che è un po’ più dolce del saccarosio, teoricamente ne occorre una quantità minore per addolcire alcuni cibi. Sfortunatamente il fruttosio perde una parte del suo potere dolcificante quando viene aggiunto a bevande calde o a cibi in forno, o quando viene mescolato a prodotti non acidi.

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